Fulgida stella – John Keats

Ago 18, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Fulgida stella - John Keats

Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss’io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne Romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure
guardar la molle maschera di neve
quando appena coprì monti e pianure.
No, – eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell’amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d’onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
– o se no, venir meno nella morte.

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Cuore! Lo dimenticheremo! – Emily Dickinson

Ago 11, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Cuore! Lo dimenticheremo! - Emily Dickinson

Cuore! Lo dimenticheremo!
Tu ed io – questa notte!
Tu potrai dimenticare il calore che dava –
Io dimenticherò la luce!

Quando hai finito, ti prego di dirmelo –
Così che io possa subito incominciare!
Presto! perché mentre tu indugi
Io potrei ricordarlo!

Emily Dickinson

Heart! We will forget him!
You and I – tonight!
You may forget the warmth he gave –
I will forget the light!

When you have done, pray tell me
That I may straight begin!
Haste! lest while you’re lagging
I remember him!

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Notti selvagge – Emily Dickinson

Lug 23, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Notti selvagge - Emily Dickinson

Notti selvagge – notti selvagge!
Se io fossi con te
notti selvagge sarebbero
nostra voluttà!

Futili – i venti –
per un cuore in porto –
niente più bussola –
niente più carta!

Remando nell’Eden –
Ah! Il mare!
se in te stanotte
potessi ancorare!

Emily Dickinson (1830-1886)

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Li fu-yen

Lug 18, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Li fu-yen

Quel suono di veste di seta non l’odo più;

Sul pavimento di marmo la polvere cresce.

La camera vuota è fredda e silenziosa;

Foglie cadute si ammucchiano contro le porte.

Sospiro sempre per quella bellissima Dama –

Come farò a riposare il mio cuore dolente?

Wu-Ti (464-549 d.C.)

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Stavo per dirti addio – Paolo Silenziario

Lug 16, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Stavo per dirti addio - Paolo Silenziario

Stavo per dirti <<Addio!>>; ma subito

ho frenato la mia voce: e sono ancora qui.

Separarmi da te mi fa paura: è spaventoso,

come l’amara notte di Acheronte.

Splendore del mattino è il tuo; ma è muto

il giorno: tu invece mi porti in dono la tua voce,

anche più dolce di un canto di sirena. In lei è sospesa

ogni speranza del mio cuore.

Paolo Silenziario (VI sec)

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Sei la mia schiavitù – Nazim Hikmet

Lug 16, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Sei la mia schiavitù - Nazim Hikmet

Sei la mia schiavitù
sei la mia libertà
sei la carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate

Sei la mia patria
tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
tu, alta e vittoriosa

Sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
nel momento stesso
in cui ti afferro

Nazim Hikmet (1902-1963) 

Nazim Hikmet – Poesie e scritti

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Perché, se mia tu sei – Pietro Metastasio

Lug 12, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Perché, se mia tu sei - Pietro Metastasio

Perché, se mia tu sei,

perché, se tuo son io,

perché temer, ben mio,

ch’io manchi mai di fé?

Per chi cangiar potrei,

per chi cangiar desio,

mio ben, se tuo son io,

se il cor più mio non è?

Pietro Metastasio (1698-1782)

Pietro Metastasio – Scritti

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Piano amore mio – John Keats

Lug 11, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Piano amore mio - John Keats

Piano amore mio, piano Isabella, non far rumore,
Dorme la casa tutta, ma si può svegliare
Chi è vecchio, geloso, e teme per l’onore:
Anche se le orecchie gli hai tappato, per farlo addormentare,
Anche se i tuoi piedi son lievi piume
Come quelli d’una fata che danza sulle spume
Dove s’incontrano l’uno e l’altro torrente,
Piano amore mio, piano Isabella, non far rumore,
Sente tutto il geloso, anche meno di niente.

Scorre lento il fiume, nessuna foglia trema,
Tutto è quiete, e l’occhio sonnolento della notte,
Affascinato dal ronzio vibrante dell’effimera,
Si chiude, scordando gli affanni tutti del Lete.
Per pudore, o compiacenza, s’è ritirata
La luna nelle sue stanze: sa bene
Che non voglio luce nel buio, ma un’oscurità indisturbata.
Sa che voglio vedere solo gli occhi di Isabella,
Le sue labbra polpose di gemma.

Alza il catenaccio, piano, non far rumore,
Siamo morti al più piccolo stridore.
Bene. E adesso le tue labbra, un letto di fiori.
Può dormire il vecchio, i pianeti possono affogare:
La rosa chiusa sognerà i nostri amori
Destandosi al mattino caldo che la farà sbocciare.
E coverà tubando la colomba la sua dolce prole,
Mentr’io quell’armonia bacerò che tutto mi fa tremare.

John Keats (1795-1821)

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Viviamo e Amiamo – Catullo

Lug 10, 2012 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Viviamo e Amiamo - Catullo

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo:
tutte le chiacchiere dei vecchi brontoloni
– lasciale perdere, non valgono una lira.

Tramonta il sole e poi ritorna:
per noi, quando la breve luce è tramontata,
solo rimane il sonno di una notte senza fine.

Dammi mille baci, e ancora cento,
poi altri mille, e altri cento ancora,
e mille e cento e non fermarti mai.

Poi, quando ne avremo a migliaia,
li confonderemo, per non sapere
– perchè nessuno sappia il mucchio
di quei baci, e non ci dia il malocchio.

Gaio Valerio Catullo (84-54 a.C.) 

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Attesa di Vincenzo Cardarelli

Dic 19, 2011 by Vitaromantica Category: in >>> Poesie, Poesioteca
Attesa di Vincenzo Cardarelli

Oggi che t’aspettavo
non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
s’annuncia e poi s’allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L’amore, sul nascere,
ha di quest’improvvisi pentimenti.
Silenziosamente
ci siamo intesi.

Amore, amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d’insulti

Vincenzo Cardarelli (1887-1959)

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