La forza dell’amore – Virginia Henley

Scozia, XVII secolo Un vecchio usuraio omosessuale e malato di sifilide. È questo il marito che l’orfanotrofio di Edimburgo ha destinato a Tabrizia Lamont, un gioiellino di soli diciassette anni, intelligente e sensibile, con grandi occhi ametista e una bella massa di capelli fulvi. Verrebbe da dire che non c’è proprio giustizia, se con un colpo di sorpresa, la bella Tabby non venisse rapita nel cuore della notte da un nobile anticonformista e malandrino, non a caso soprannominato la Canaglia. Non che lei gliene sia riconoscente più di tanto… Anzi, spaventata e furiosa, Tabby giura che non si sottometterà mai ai voleri – quali che siano – del suo affascinante rapitore. Ma forse sta sottovalutando le capacità di persuasione di Paris Cockburn, giovane di grande ricchezza e altrettanto grande avvenenza, e soprattutto uomo determinato a usare ogni trucco dell’intrigante gioco della seduzione… Sullo sfondo della Scozia del XVII secolo, tra lussuosi palazzi e la vasta brughiera, le maliziose e divertenti vicende dei due protagonisti si intrecciano alle avventure di una simpatica corte di comprimari, in un affresco originale e gradevole, tessuto nelle più svariate sfumature che può assumere l’amore.

Titolo Italiano: La forza dell’amore
Titolo originale: Wild Hearts
Autore: Virginia Henley
Anno di pubblicazione:
1985
Epoca Medievale:  XVII secolo
Location: Scozia
Editore: Euroclub

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Mi aspettavo di più da questo romanzo, più che altro perchè la Henley è di solito portatrice sana di sentimenti forti e di scontri tra personaggi volitivi. Non che la storia non abbia affatto queste caratteristiche, però sicuramente non è così trascinante come altri romanzi della stessa autrice.

Il personaggio femminile, Tabrizia, è vittima e succube di un’infanzia infelice e la sua sorte non cambia molto durante il romanzo. I suoi tentativi di imporsi non vanno mai a buon fine e sembra sempre doversi arrendere agli eventi avversi. Insomma prova a riscattarsi, ma in realtà non ci riesce affatto.

Paris, dal canto suo, è troppo imperioso, indelicato e insensibile per uno spirito debole e bisognoso di affetto come quello di Tabrizia. La sua predominanza è troppo evidente, durante il romanzo il nostro protagonista è talmente innamorato che ci sono ben 2 rapimenti e un matrimonio forzato. Diciamo che Paris non è proprio adatto al corteggiamento…

Curiosa e divertente la famiglia Cockburn, i cui numerosi personaggi sono irresistibili e le cui storie fanno da ottimo contorno alla storia principale.

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6

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