Angina Pectoris di Nazim Hikmet

  • Categoria dell'articolo:Poesie
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Nazim Hikmet scrive Angina Pectoris nel 1948.

Se qui c’è la metà del mio cuore, dottore,
l’altra metà sta in Cina
nella lunga marcia verso il Fiume Giallo.

E poi ogni mattina, dottore,
ogni mattina all’alba
il mio cuore lo fucilano in Grecia.

E poi, quando i prigionieri cadono nel sonno
quando gli ultimi passi si allontanano
dall’infermeria
il mio cuore se ne va, dottore,
se ne va in una vecchia casa di legno, a Istanbul.

E poi sono dieci anni, dottore,
che non ho niente in mano da offrire al mio popolo
niente altro che una mela
una mela rossa, il mio cuore.

È per tutto questo, dottore,
e non per l’arteriosclérosi, per la nicotina, per la prigione,
che ho quest’angina pectoris…

Guardo la notte attraverso le sbarre
e malgrado tutti questi muri che mi pesano sul petto
il mio cuore batte con la stella più lontana.

Ascoltala recitata da Luigi Maria Corsanico

Che cosa è l’angina pectoris?

L’angina pectoris è un nome latino che descrive un dolore acuto al torace.

I sintomi sono:

  1. Dolore acuto, pesantezza, formicolìo o indolenzimento al torace, che talvolta si può irradiare verso spalle, braccia, gomiti, polsi, schiena, collo, gola e mandibola.
  2. Dolore prolungato nella parte superiore dell’addome.
  3. Mancanza di respiro (dispnea)
  4. Sudorazione.
  5. Svenimento.
  6. Nausea e vomito.

Il dolore al cuore è derivato da una mancanza di ossigeno al cuore, docuto ad una circolazione del sangue rallentata.

Questa descrizione non vuole essere una diagnosi, ma vuole solo raccontare il tipo di malessere.

Se vi identificate nella stessa situazione di malessere descritta da Hikmet, chiamate il vostro medico.

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