A Piedi Nudi nel Parco – Film 1967

Una fresca sposina sfida il marito ad andare a piedi nudi nel parco. Lui rifiuta.

Lei è uno spirito libero, lui un avvocato dall’animo del contabile. Dopo una luna di miele infuocata, riprendono la loro quotidianità, in un piccolo appartamento al V piano senza ascensore.

I vicini di casa sono strani. La madre di lei presente, ma non invadente.

La sposina è eccessiva in tutte le sue manifestazioni, il maritino sempre con il freno tirato anche quando esce per divertirsi con la mogliettina al ristorante e deve tornare a casa portando la suocera in braccio per 5 piani di scale mentre la sposina e l’eccentrico vicino .

La suocera decide di tornarsene a casa con il viicno eccentrico, ma ruzzola dalle scale.

Gli sposini invece a casa litigano come cane e gatto e la sposina gli chiede il divorzio perché infondo non hanno nulla in comune e 6 giorni non fanno una settimana (i 6 giorni che hanno passato insieme al Plaza).

Il maritino glielo concede e la sposina inizia a piangere a dirotto e dicendogli addio si barrica in camera da letto, lasciando il piccolo divano al maritino.

Il giorno dopo si incontrano al supermercato. Lui è raffreddato a causa della neve che gli è caduta addosso durante la notte. Arrivati a casa la situazione non migliora. Il maritino si ubriaca.

Arriva nel frattempo una telefonata informando che la suocera non è tornata a casa. La sposina corre dal vicino per chiedere lumi e nell’appartamento trova la madre. La sposina commenta dicendo che il maritino l’aveva messa in guardia e lei non lo aveva ascoltato, capendo che forse lui non aveva tutti i torti.

Intanto il marito al parco, ubriaco, condivide la bottiglia con un barbone, poi gli regala il cappotto e alla fine si toglie le scarpe.

La moglie lo ritrova al parco, nascosto dietro un monumento. Lui le dice che non ha intenzione di andarsene, perché il contratto è a nome suo e quella che se ne deve andare è lei.

I ruoli si invertono. Il maritino inizia a comportarsi come la sposina e viceversa.

La sposina però rivuole l’uomo forte e fidato che ha sposato e non il pazzo ubriaco che si trova davanti adesso.

Il maritino sgattaiola sul tetto e sta per cadere nel vuoto. La sposina lo implora di scendere, ma lui non può perché sta per sentirsi male. La sposina allora gli dice di stare fermo e calmo perché lei arriva a salvarlo. Intanto gli dice di cantare la stessa canzone che hanno imparato al ristorante albanese.

Una folla si raduna sotto a guardare la scena mentre lei gli prende la mano e insieme tornano a casa.

Recensione

La sceneggiatura di A Piedi Nudi nel Parco segue le regole del viaggio dell’eroe in 3 atti.

Primo atto

  1. Mondo ordinario: 2 sposini passano la luna di miele in un esclusivo albergo di New York.
  2. Chiama per l’avventura: gli sposini si trasferiscono in un grazioso appartamento al V piano senza ascensore.
  3. Rifiuto della chiamata: nel piccolo appartamento mancano i mobili, non c’è la vasca da bagno, il riscaldamento e hanno un buco nel lucernaio. Il maritino si dispera.
  4. Incontro con il mentore: uno sarà il mentore dell’altro.
  5. Attraversando la prima soglia: gli sposini passano la prima notte dormendo per terra nell’appartamento.

Secondo atto

  1. Prove, Alleati e nemici: i nemici sono le scale per arrivare all’appartamento, i vicini invadenti. La mamma è una alleata degli sposini.
  2. Avvicinamento alla caverna più profonda: una cenetta ad un ristorante albanese inizia ad incrinare il rapporto.
  3. Il calvario: il maritino si ubriaca e se ne va prima al parco da solo poi si arrampica sul tetto di casa.
  4. Ricompensa: la sposina inizia a parlare come il maritino (un quacchero).

Terzo atto

  1. La resurrezione: il maritino viene raggiunto dalla sposina.
  2. La strada del ritorno: la sposina e il maritino fanno pace.
  3. Ritorno con l’elisir: la sposina e il maritino hanno imparato a essere uno un pochino come l’altro (ognuno rinuncerà qualcosa di se stesso per amore dell’altro).

Costato 2 milioni di dollari, ne incassa 30.

Da 1 a 10?

8 e mezzo

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