Il Nome della Rosa – Film 1986

  • Categoria dell'articolo:Film Storici
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Il Nome della Rosa è la storia di un frate detective, Guglielmo da Baskerville, chiamato ad indagare su una serie di morti misteriose avvenute all’interno di una Abbazia nell’appennino toscano. Lo aiuta il suo fedele novizio, Adso. Siamo nel 1327.

Tutti i morti portano la stessa firma. Alcuni ipotizzano la mano del maligno. Per Guglielmo il maligno non esiste. Il maligno si cela nell’animo umano ed è un uomo che vuole cercare.

Guglielmo capisce che la chiave si trova all’interno di un libro, ma il libro viene trafugato. Arriva un inquisitore.

L’inquisitore inizia a fare il suo lavoro (condannare e bruciare persone) e a rogo viene condannata anche una bellissima e misteriosa giovinetta con la quale Adso aveva ceduto ai piaceri della carne.

Una rivolta salva la ragazza, mentre Guglielmo scopre il colpeole che come Sansone morirà con tutti i libri che aveva giurato di preservare.

Guglielmo e Adso riprendono il loro cammino.

Nelle parole di un Adso ormai anziano, tutta la nostalgia per quella misteriosa ragazza della quale non seppe mail il nome:

I have never regretted my decision… for I learned from my master much that was wise and good and true.

When at last we parted company, he presented me with his eyeglasses.

I was still young, he said, but someday they would serve me well.

And, in fact, I am wearing them now on my nose as I write these lines.

Then he embraced fondly, like a father, and sent me on my way. I never saw him again, and know not what became of him… but I pray always that God received his soul and forgive the many little vanities to which he was driven by his intellectual pride.

And yet, now that I am an old, old man, I must confess that of all the faces that appear to me out of the past… the one I see most clearly is that of the girl… of whom I’ve never ceased to dream these many long years.

She was the only earthly love of my life… yet I never knew nor ever learned…her name.

Recensione

Il Nome della Rosa è una bellissima indagine ambientata nel Medio Evo. Guglielmo è come Sherlock, mentre Watson è Adso. Guglielmo rappresenta la ragione, i tempi moderni, il metodo scientifico. I monaci dell’Abbazia, anche se sono chiamati a salvare i testi antichi, rappresentano l’ottusità di chi non vuole imparare o pensare in maniera critica. Guglielmo è la ricerca scientifica che non è dogmatica, i monaci dell’abbazia sono all’opposto. I morti sono monaci, tutti ritrovati all’interno dell’Abbazia, anche se non ci fosse stato Guglielmo da Baskerville ad indagare, chiunque avrebbe cercato un monaco dell’Abbazia, E guarda caso l’omicida è un monaco dell’Abbazia.

La sceneggiatura de Il Nome della Rosa segue le regole del viaggio dell’eroe in 3 atti.

Primo atto

  1. Mondo ordinario: Guglielmo, un frate, e il suo giovane novizio, Adso da Melk, arrivano in una Abbazia benedettina sperduta sull’appennino toscano, Nell’Abbazia si sono verificate delle morti sospette.
  2. Incontro con il mentore: L’abate incontra Guglielmo
  3. Chiama per l’avventura: L’abate informa Guglielmo delle morti sospette avvenute all’interno delle mura dell’Abbazia,
  4. Rifiuto della chiamata: L’abate teme che sia opera del demonio. Guglielmo non crede al demonio.
  5. Attraversando la prima soglia: Gugliemo indaga avvalendosi dell’aiuto del suo novizio.

Secondo atto

  1. Prove, Alleati e nemici: Guglielmo trova un libro antico scritto in greco che contiene un messaggio nascosto, ma il libro viene rubato. Adso viene sedotto da una misteriosa ragazza. Molti monaci non amano le indagini di Guglielmo e lo ostacolano. Continuano le morti all’nterno della Abbazia.
  2. Avvicinamento alla caverna più profonda: l’abate che aveva chiesto a Guglielmo di indagare gli dice che ha chiamato un inquisitore.
  3. Il calvario: l’inquisitore accusa un frate e la misteriosa ragazza di stregoneria e Guglielmo approva, pur sapendo in cuor suo che sono innocenti (il demonio non esiste).
  4. Ricompensa: Guglielmo ritrova il libro rubato e risolve il caso.

Terzo atto

  1. La resurrezione: Guglielmo e il novizio scampano all’incendio della biblioteca
  2. La strada del ritorno: Guglielmo lascia l’Abbazia e il novizio, pur essendo tentato da rimanere insieme alla ragazza, segue il suo maestro.
  3. Ritorno con l’elisir: Il novizio, ormai vecchio, ricora la misteriosa ragazza della quale non seppe mail il nome.

Il Nome della Rosa è un gran bel film. Il romanzo è più bello.

Costato 17.5 milioni, ne incassa oltre 77.

Da 1 a 10?

8

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