I Ponti di Madison County – Film 1995

I Ponti di Madison County è uno, se non il, mio film preferito degli anni ’90.

“Alla famiglia ho dato la mia vita, Robet Kincaid avrà ciò che resta di me”.

Il film inizia con un funerale, il funerale di una madre e delle sue ultime volontà, giudicate dai figli come le bizzarrie di una anziana donna eccentrica. Un vecchio diario li aiuterà a cambiare idea, capire meglio la madre e a volersi migliorare come persone.

Recensione di Vitaromantica

Romantico. Lo vedo e rivedo per arrivare al mio pezzo preferito quando Francesca-Meryl Streep in macchina con il marito vede il furgoncino di Robert-Clint. Entrambe le macchine si fermano una dietro l’altra ad un semaforo rosso.

Il furgoncino rappresenta un futuro, pieno di avventura, di passione, di amore travolgente. La macchina dove viaggia Francesca-Meryl è il suo presente, fatto “di tante piccole cose”, come dice lei. Di una famiglia, di due figli adolescenti e di un marito che la ama, di un amore tranquillo, senza sorprese.

Francesca-Meryl agguanta la maniglia della portiera dell’auto del marito. Uscirà? Se ne scapperà con Robert-Clint per un futuro tutto da scoprire? Il marito di Francesca-Meryl suona il clacson. Francesca-Meryl indugia, pensa, soffre e alla fine resta.

Ho sentito uomini che mi hanno confessato che davanti al televisore (non al cinema, ovvio) guardando quella scena urlavano “Scappa!”, e poi “Che aspetti!”, “Forza”, neanche fossero davanti ad un calciatore che dovesse tirare un rigore alla finale dei mondiali di calcio, per poi mangiarsi le mani alla decisione di Francesca-Meryl di rimanere. E noi cosa avremmo fatto? 4 giorni bastano per una vita intera?

La sceneggiatura de I Ponti di Madison County segue le regole del viaggio dell’eroe in 3 atti.

Primo atto

  1. Mondo ordinario: 2 fratelli scoprono che la madre morta ha disposto nel suo testamento di essere cremata e le sue ceneri sparse da un ponte nei pressi della sua abitazione.
  2. Chiama per l’avventura:  i fratelli inziano a leggere una lunga lettera della madre e scoprono che anni prima ha avuto una relazione extracconiugale con un fotografo del National Geographic.
  3. Rifiuto della chiamata: Erano gli anni ’60, la famiglia fuori per una fiera agricola. Lei si rifiuta ad andare con loro e si ritrova finalmente sola a casa.
  4. Incontro con il mentore: la madre incontra il fotografo che si è perso.
  5. Attraversando la prima soglia: la madre lo accompagna a destinazione e poi a bere qualcosa a casa.

Secondo atto

  1. Prove, Alleati e nemici: il giorno dopo la madre lascia un messaggio al fotografo sul ponte invitandolo a cena, va in città a comprarsi un vestito e incontra una donna della quale tutto il paese sparla, colpevole di essersi innamorata dell’uomo sbagliato.
  2. Avvicinamento alla caverna più profonda: Il figlio si rifiuta di leggere la lettera della madre e di vederla protagonista di un romanzo a luci rosse.
  3. Il calvario: al semaforo quando la madre ha l’occasione di scappare con il fotografo e decide di non farlo.
  4. Ricompensa: la madre ha la fortuna di vedere i figli sistemati e di accudire il marito sino alla fine. La madre sapeva che scappando con il fotografo poi se ne sarebbe pentita. la madre diventa amica della donna oggetto di pettegolezzo che diverrà sua confidente.

Terzo atto

  1. La resurrezione: i figli capiscono che la madre non ha seguito il fotografo per l’amore e il dovere che ha sempre provato nei confronti della famiglia.
  2. La strada del ritorno: la madre rimane vedova, cerca il fotografo e scopre che è morto da anni e le sue ceneri sparse dal ponte dallo stesso ponte indicato nelle sue volontà testamentarie.
  3. Ritorno con l’elisir: le ceneri della madre vengono sparse dal ponte e i figli cercano di risolvere le questioni sospese delle loro vite.

Questo film è il primo di Eastwood senza rivoltella. Tratto da un romanzo che ha venduto oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo, il film è stato girato in soli 42 giorni con un budget di 22 milioni di dollari. Ne ha incassati oltre 182 milioni. 

Da 1 a 10?
9 … se fossero fuggiti insieme?

A questa domanda risponde Francesca:

Quello che io e Robert avevamo avuto non sarebbe potuto continuare se fossimo rimasti insieme. E quello che io e Richard avevamo sarebbe svanito se ci fossimo separati.

Francesca (Meryl Streep)

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