Il Caso Paradine – Film 1947

Il Caso Paradine – Film 1947

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Un brillante avvocato si impegna in un intricato caso di omicidio, dove deve difendere una splendida signora italiana, la signora Paradine, accusata di aver avvelenato l’anziano marito cieco.

L’avvocato rimane soggiogato dal fascino della sua bellissima cliente. Nella ricerca di prove conosce il fedele attendente del marito cieco, un marcantonio francese che mette in guardia l’avvocato sul carattere bella vedova.

Il processo inizia e l’avvocato individua nel marcantonio francese un capro espiatorio.

Intanto la stampa mormora e tutta Londra si appassiona su una possibile storia d’amore nata fra l’avvocato e la bella vedova.

La moglie dell’avvocato tiene botta, non vuole perdere il marito e lo sostiene e lo incoraggia (eroica) e spera ardentemente che la donna viva, magrado detestandola, dicendo che il marito non può continuare ad essere mezzo avvocato, mancato amante e marito, perché sa benissimo che il marito la ama ancora.

La moglie vuole una lotta ad armi parti e se dovessero uccidere la cliente, la moglie dovrebbe confrontarsi con un fantasma. Lei invece vuole combattere ad armi pari, anche perchè è sicura che il marito infondo ha preso solo una sbandata.

Il primo giorno del processo, quando la signora Maddalena Anna Paradine affascina con la sua bellezza tutti gli astanti.

Tutti in aula aspettano la deposizione del bel marcantonio francese (in realtà canadese). Durante il contro interrogatorio, l’avvocato mette in cattiva luce il marcantonio, insinuando il dubbio nella giuria.

Come è stato avvelentato il Signor Paradine? Si tratta di:

  • suicidio
  • suicidio assistito dal marcantonio
  • omicidio e la colpevole può essere solo la moglie?

Il marcantonio, pressato, confessa di aver commesso adulterio con la signora Paradine, ma solo quello.

Durante l’interrogatorio della signora Paradine, in aula arriva la notizia del suicidio del marcantonio.

La signora Paradine al banco confessa che l’unico uomo che abbia mai amato è il marcantonio e che lei è l’unica ad aver commesso il delitto.

L’avvocato si commiata e lascia la difesa al suo secondo.

La signora Paradine viene condannata a morte per impiccagione.

L’avvocato si vergogna troppo per tornare a casa. La moglie lo viene a cercare e lo ritrova nascosto in ufficio, è conscia di quello che accadrà con i colleghi e la stampa, ma gli dice che lo ama e lo ammira e che gli starà sempre al suo fianco.

Recensione

Costato oltre 4 milioni di dollari (stesso budget di Via col Vento), ne incassa la metà. Un flop all’epoca, che ha saputo riscattarsi nel tempo.

Per me, Il Caso Paradine è un magnifico film.

Hitchcock stesso pare non lo amasse (però è anche vero che Hitchcock amasse poche cose). Si dice che la sceneggiatura fosse stata rimaneggiata all’ultimo momento e che si ritrovò a girare scene diverse da quelle che aveva ipotizzato.

Ciononostante per me funziona.

Si dice che non sia il solito Hitchcock, mancano le scene di azione e manca l’umorismo.

Sulle scene d’azione sono d’accordo, ma è un Legal Thriller che si svolge all’interno d un aula di tribunale inglese. Sarebbe stata una caduta di stile inserire una scazzottata fra i banchi.

Sull’umorismo no, a Charles Coburn, che interpreta il socio anziano del brillante avvocato, e soprattutto a Charles Laughton, che interpreta il giudice, (adoro entrambi) è stato affidato questo ruolo ed è un compito che hanno interpretato egregiamente.

Da 1 a 10?

9

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