3 Motivi per cui il Giovane Montalbano è Migliore di Montalbano Senior

3 Motivi per cui il Giovane Montalbano è Migliore di Montalbano Senior

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Lunedì 8 marzo 2021, per festeggiare tutte le donne del mondo, la Rai ha mandato in onda l’ultimo episodio di Montalbano Senior che mi ha definitivamente confermato che il Giovane Montalbano è migliore di Montalbano Senior.

Prima di gridare eresia, leggimi e poi, se vuoi, lascia un commento e dimmi cosa ne pensi.

Luca Zingaretti vs Michele Riondino

Non voto Michele Riondino per la sua freschezza, ma per la sua capacità di innovare un personaggio rimanendo fedele al canone di Camilleri. Il confronto era pericoloso. Zingaretti e Camilleri, insieme, erano una eredità pesante da portare avanti.

Quando Riondino ha iniziato, tutti a dire bravo, bravo, ma… Ma cosa? Per me, Riondino è stato bravo, bravo, bravo senza ma e senza se. Come e prima di me, una famosa critica televisiva di una importante testata giornalistica inglese che conclude la sua recensione alla prima serie del Giovane Montalbano dicendo che il Montalbano di Riondino avrebbe sicuramente dato filo da torcere allo Sherlock di Benedict Cumberbatch.

The niche appeal and subtitles might be a bit of a barrier, but by the end of the two-hour episode, I’d really warmed to this compelling Italian. Riondino’s Montalbano could give Cumberbatch’s Sherlock a run for his money.

Emily Jupp – The Independent on Sunday

Riondino ha accettato la sfida di interpretare il giovane commissario e ha saputo dare a Montalbano l’irruenza e la passione proprie della gioventù. Gioventù che gli viene definitivamente strappata con la strage di Capaci aprendo la porta al Montalbano adulto.

Due stagioni per ritornare alla prima stagione di Montalbano e ridare il testimone a Zingaretti.

Zingaretti quando ha iniziato a vestire i panni del Commissario aveva appena 38 anni. Ora ne ha 60. In 22 anni il Commissario di Zingaretti è rimasto, più o meno fedele a se stesso (Livia è a parte, nel senso che di scappatelle ne h avute in 22 anni di carriera): stesso look, stesso ristorante, stessa sedia, stessa tata Adelina (ma attrici diverse), stesso menu, stessa tovaglia a casa. Non un acciacco, non la necessità di indossare gli occhiali quando legge (indossa solo occhiali da sole), non un cambio di stile o di macchina. Montalbano senior sembra non voler invecchiare, come Dorian Gray. In 22 anni è un atteggiamento poco credibile. La sospensione della incredulità che è quel patto segreto che lega il lettore al libro, il telespettatore al film: so che quello che mi fa sorridere è finto, ma faccio finta che lo sia da adesso sino ai titoli di coda o all’ultima parola dell’ultimo capitolo del libro.

Il voglio credere al Montalbano di Zingaretti, per me, si è esaurito un paio d serie fa. E non perché Zingaretti non sia bravo. Bravissimo a mantenersi come un 38enne. Forsi gli sceneggiatori o la produzione o chi per loro avrebbero dovuto avere una maggiore coscienza del fattore tempo.

Sed fugit interea fugit irreparabile tempus

Ma fugge intanto, fugge irreparabilmente il tempo

Virgilio – Le Georgiche

Il Giovane Montalbano è migliore di Montalbano Senior perché accetta il tempo che passa. Ha meno stagioni al suo attivo, ma in 2 stagioni il personaggio cambia in propozione di più di quello interpretato da Zingaretti.

1 a 0, palla al centro.

Livie vs Livia

Ormai è cosa nota: anche la coppia Salvo Amato – Livia Mia non resiste alla pandemia e scoppia. Scoppia anche male. Lui, Montalbano senior rimane vittima di un risveglio testosteronico che consuma con una collega più giovane (hanno appena un quarto di secolo di differenza: 25 anni).

Il risveglio testosteronico è cosa comune negli uomini di mezza età. Cosa meno comune è come Montalbano scarica la fidanzata di una vita, l’amore di sempre. Montalbano senior diventa un vero e proprio quaquaraquà, nella accezione di Sciascia.

Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini.

E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre. Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo.

Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi 1961): il padrino mafioso Mariano esprime il suo rispetto per il protagonista del romanzo, il capitano Bellodi

La scelta di un comportamento simile era obbligata perché presente nelle pagine del romanzo (che non ho letto)? E chi vieta alla produzione di prendersi delle licenze, agli sceneggiatori di ricamare.

I miei vicini litigano continuamente. ci sono giorni che ho pensato che fossero sul punto di ammazzarsi, ma sono ancora vivi e ancora insieme. Forse si amano, forse no. Misteri. Una cosa è certa: sanno litigare. Si dicono mostruosità che avrei visto bene nell’ultima telefonata fra Livia e Salvo. Ad uno dei due avrei fatto urlare un sonoro:

Mi sono rotto i cabbasisi!

Forse poteva essere la volta buona di fare urlare la algida Livia. Chissà. Ma a quale Livia?

In Montalbano senior, Livia cambia. 3 attrici la impersonano a turno.

La Livia attuale è Sonia Bergamasco (dalla 10ma stagione alla 15esima) che raccoglie il testimone dalla Livia della 9na stagione, la svedese Lina Perned durata appena 1 stagione e che a sua volta aveva sostituito l’amatissima, la prima indimenticabile Livia, Katharina Böhm (stagioni 1-8), che lascia la serie per impegni improcrastinabili in patria.

Mi dispiace per Lina Perned, che è passata come una meteora, ma la sfida fra Sonia Bergamasco e Katharina Böhm continua ad animare il fandom. Chi preferisco? Ho sempre amato Katharina Böhm che ho visto in azione prima che arrivasse a recitare in Montalbano. Conoscevo meno Sonia Bergamasco, per me rimaneva a dottoressa cattiva in Quo Vado. Se devo scegliere, scelgo la Bergamasco perché è una Livia più presente fisicamente della prima che recitava attaccata al telefono.

Nel giovane Montalbano l’attrice che interpreta Livia è sempre la stessa: Sarah Felberbaum. Resiste perché infondo erano solo 2 stagioni, oppure perché il personaggio aveva una visibilità che nella serie senior non ha mai avuto. Di fatto Sarah Felberbaum si dichiara disponibile per una eventuale 3za stagione del Giovane Montalbano.

Il giovane Montalbano non mi ha mai delusa. Mi dispiace che non si parli di un seguito. È gratificante l’affetto che ricevo sui social quando ricordo che ci sono le repliche

Premio la coerenza: il giovane Montalbano e la bella Sarah Felberbaum.

2 a 0, palla al centro

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Il Giovane Montalbano, ad oggi, conta 2 stagioni per un totale di 12 episodi. Mentre abbiamo visto Zingaretti nei panni del Commissario per ben 15 stagioni e un totale di 37 episodi.

Fedeltà con i romanzi a parte, ho trovato gli episodi de Il Giovane Montalbano più interessanti, forse ero più curiosa, forse non sapevo cosa aspettarmi, o forse volevo rimanere semplicemente incredula sino alla fine.

3 a 0, palla al centro.

L’ultimo episodio di Montalbano Senior è stato per me l’ultima goccia: il Giovane Montalbano è Migliore di Montalbano Senior. L’ho scritto, Lo hai letto. Adesso sei pronto a lasciare un commento sotto?

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